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Come potenziare il proprio sistema immunitario

Modalità utili per rafforzare il proprio sistema immunitario e per combattere la malattia

Come si può migliorare il proprio sistema immunitario? In generale, il sistema immunitario svolge un compito essenziale di difesa contro i microrganismi che causano le malattie. Ma talvolta può non funzionare: un germe riesce a invadere e a farci ammalare. È possibile intervenire in questo processo e potenziare il sistema immunitario? E se migliorassimo la dieta? Assumendo magari certe vitamine o preparati a base di erbe? E se apportassimo cambiamenti allo stile di vita, nella speranza di produrre una risposta immunitaria quasi perfetta?

Cosa si può fare per migliorare il proprio sistema immunitario?
L’idea di potenziare il sistema immunitario è allettante, ma la capacità di farlo si è già mostrata elusiva per svariate ragioni.
Il sistema immunitario è precisamente ciò che dice la parola stessa: un sistema; non si tratta pertanto di un’entità singola.
Per funzionare bene, richiede equilibrio e armonia.
Molto è ancora ciò che i ricercatori non sanno circa le complessità e le intercorrelazioni della risposta immunitaria.

Per ora, non esistono diretti collegamenti, scientificamente provati, tra stile di vita e funzioni immunitarie potenziate.
Questo non significa tuttavia che gli effetti dello stile di vita sul sistema immunitario non siano interessanti e non debbano essere studiati.
I ricercatori stanno analizzando gli effetti della dieta, dell’esercizio fisico, dell’età, dello stress psicologico e di altri fattori sulla risposta immunitaria, sia negli animali sia negli umani. Allo stesso tempo, le strategie generali per vivere una vita sana sono un buon modo per iniziare a dare al proprio sistema immunitario una marcia in più.

Modi sani per rafforzare il sistema immunitario

Un sistema immunitario sano può sconfiggere gli agenti patogeni invasori, come sopra mostrato, dove due batteri che causano la gonorrea non possono competere con il grande fagocita, chiamato neutrofilo, che li fagocita e li uccide (v. frecce).

Foto per g.c. Di Michael N. Starnbach, Ph.D., Harvard Medical School

La prima linea di difesa è scegliere uno stile di vita sano. Seguire le linee guida generali per una buona salute è il migliore passo in avanti in assoluto che si può compiere per mantenere il sistema immunitario forte e in salute.
Ogni parte del corpo, incluso il sistema immunitario, funziona meglio quando è protetto dagli attacchi ambientali e rinforzato da strategie di vita sana, tra cui:

  • Non fumare;
  • Seguire una dieta ad alto contenuto di frutta e verdura;
  • Fare esercizio fisico con regolarità;
  • Mantenere il proprio peso forma;
  • Se si bevono alcolici, farne un uso moderato;
  • Il tempo dedicato al sonno deve essere adeguato;
  • Prendere tutte le misure necessarie per evitare le infezioni, ad es. lavarsi frequentemente le mani e cuocere bene la carne;
  • Provare a ridurre al minimo lo stress.

Aumento dell’immunità in un modo sano

Molti prodotti che troviamo sugli scaffali affermano di essere in grado di potenziare o supportare l’immunità. Ma il concetto di potenziamento dell’immunità non significa granché a livello scientifico. Di fatto, potenziare il numero di cellule nel corpo, siano esse cellule immunitarie o di altro tipo, non è necessariamente una cosa buona. Ad esempio, gli atleti che optano per il “doping del sangue”, ossia pompare sangue nei propri sistemi per potenziare il numero di cellule ematiche e potenziare le prestazioni, sono a rischio di infarto.
Cercare di potenziare le cellule del sistema immunitario è particolarmente complicato, in quanto vi sono tanti tipi diversi di cellule nel sistema immunitario, che rispondono a così tanti tipi diversi di microbi, in così tanti modi differenti. Quali cellule dovrebbero essere potenziate? E in quale quantità? Ad oggi, gli scienziati non conoscono la risposta. Quello che sanno è che il corpo genera in modo continuativo le cellule immunitarie. Di sicuro, produce molti più linfociti di quanti possa usare. Le cellule in eccesso si eliminano da sole tramite un processo naturale di morte cellulare, denominato apoptosi; per alcune, questo avviene un momento prima di entrare in azione, per altre dopo che la battaglia è stata vinta. Nessuno sa quante cellule o quale sia il migliore mix di cellule di cui il sistema immunitario ha bisogno per funzionare a livelli ottimali.

Sistema immunitario e età

Con il processo d’invecchiamento, la nostra capacità di risposta immunitaria si riduce e questo contribuisce, a sua volta, a un aumento delle infezioni e di sviluppo di forme tumorali. Con l’aumentare dell’aspettativa di vita nei Paesi sviluppati, è altrettanto aumentata l’incidenza delle condizioni patologiche correlate all’età.
Sebbene alcune persone invecchino in salute, molti studi sono giunti alla conclusione che, a confronto con le persone più giovani, gli anziani sono più soggetti a contrarre patologie infettive e, aspetto ancor più importante, per essi sono verosimilmente più letali. Le infezioni respiratorie, l’influenza, il virus COVID-19 e, in particolare, la polmonite sono la causa principale di decesso nelle persone oltre i 65 anni, in tutto il mondo. Nessuno sa per certo perché ciò accada, ma alcuni scienziati osservano che questo maggiore rischio è correlato a una riduzione delle cellule T, probabilmente a causa dell’atrofizzazione del timo con l’avanzare dell’età e della minore produzione di cellule T per combattere le infezioni. Non è ancora chiaro se questa riduzione delle funzioni del timo spiega il calo delle cellule T o se vi siano altri cambiamenti a entrare in gioco. Altri scienziati sono interessati a verificare se il midollo osseo diviene meno efficiente nella produzione di cellule staminali che portano a un aumento delle cellule del sistema immunitario.
Una riduzione della risposta immunitaria alle infezioni è stata dimostrata dalle risposte ai vaccini da parte degli anziani. Ad esempio, gli studi sui vaccini per l’influenza hanno mostrato che, per le persone oltre i 65 anni, il vaccino è meno efficace a confronto con i bambini sani (oltre i 2 anni). Ma nonostante la riduzione in termini d’efficacia, le vaccinazioni per l’influenza e la S. pneumoniae hanno considerevolmente ridotto i tassi di malattia e decessi negli anziani, a confronto con quanti non si sono vaccinati.
Suggerimenti per mantenersi in salute
Sembra esserci un collegamento tra nutrizione e immunità negli anziani. Una forma di malnutrizione che è sorprendentemente comune nei Paesi ricchi viene denominata “malnutrizione da micronutrienti”. La malnutrizione da micronutrienti, a causa della quale una persona è carente di alcuni minerali in traccia e vitamine essenziali ottenibili o integrabili con la dieta, può verificarsi negli anziani. Gli anziani tendono a mangiare di meno e spesso presentano varietà più contenute nelle rispettive diete. Un’altra domanda importante è se gli integratori alimentari possano aiutare gli anziani a mantenere più in salute il sistema immunitario. Di questo aspetto, gli anziani dovrebbero parlarne con il medico.

Dieta e sistema immunitario

Come per qualsiasi forza di combattimento, l’armata del sistema immunitario marcia sullo stomaco. I guerrieri di un sistema immunitario in salute hanno bisogno di un nutrimento buono e regolare. Da tempo gli scienziati hanno verificato che le persone che vivono in povertà e malnutrizione sono più vulnerabili alle patologie infettive. Se il maggior tasso di patologie sia causato dagli effetti della malnutrizione sul sistema immunitario non è tuttavia accertato. È ancora disponibile un numero relativamente contenuto di studi sugli effetti della nutrizione sul sistema immunitario degli umani.
Alcune evidenze attestano che varie carenze di micronutrienti, ad es. carenze di zinco, selenio, ferro, rame, acido folio, vitamine A, B6, C, E, alternano le risposte immunitarie negli animali, come misurato in provetta. Tuttavia, l’impatto di questi cambiamenti al sistema immunitario sulla salute degli animali è meno chiaro e l’effetto di carenze simili sulla risposta immunitaria umana deve ancora essere valutato.
Cosa si può fare? Se si sospetta che la propria dieta non fornisce tutti i micronutrienti necessari, per es. non vengono mangiate verdure, assumere giornalmente un integratore multivitaminico e di minerali può apportare altri benefici per la salute, al di là di possibili effetti benefici sul sistema immunitario. Assumere mega dosi di singole vitamine non ha tale effetto. Quantità maggiori non fanno necessariamente meglio.

Migliorare l’immunità con erbe e integratori?

Se si cammina in un supermercato, si noterà la presenza di flaconi di pastiglie e preparati a base di erbe, che afferma di “supportare l’immunità” oppure di potenziare la salute del sistema immunitario. Sebbene sia stato dimostrato che alcuni preparati alterano alcuni componenti delle funzioni immunitario, ad oggi non vi sono evidenze che confermano il loro potenziamento immunitario, al punto tale da essere protetti maggiormente contro le infezioni e le malattie. Dimostrare se un’erba, o una qualsiasi sostanza per il medesimo fine, possa potenziare l’immunità è ancora una questione altamente complessa. Gli scienziati non sanno, ad esempio, se un’erba che sembra innalzare i livelli di anticorpi nel sangue apporti effettivamente benefici a livello immunitario complessivo.

Stress e funzioni immunitarie

La medicina moderna è arrivata ad apprezzare il rapporto di stretta prossimità tra mente e corpo. Un ampio ventaglio di malattie, tra cui disturbi di stomaco, orticaria e perfino le patologie cardiache, sono collegate agli effetti dello stress emozionale. Nonostante le numerose sfide, gli scienziati stanno studiano attivamente il rapporto tra stress e funzioni immunitarie.
Da un lato, lo stress è difficile da definire. Ciò che può apparire una situazione stressante per una persona, può non esserlo per un’altra. Quando le persone vengono esposte a situazioni che ritengono stressanti, diventa per loro difficile misurare il livello di stress che sperimentano; per gli scienziati, è pertanto difficile sapere se l’impressione soggettiva di una persona sia accurata in termini di livelli di stress. Gli scienziati possono unicamente misurare gli elementi che riflettono lo stress, ad es. il numero di battiti cardiaci al minuto, ma tali misure possono rispecchiare anche altri fattori.
Tuttavia, la maggior parte degli scienziati impegnati a studiare il rapporto tra stress e funzioni immunitarie non studia uno stressor improvviso e vissuto per pochi istanti; essi provano piuttosto a studiare gli stressor più costanti e frequenti, noti come stress cronico, ad es. quello causato dai rapporti con la famiglia, con gli amici, con i colleghi, o le sfide sostenute per ottenere buone prestazioni sul luogo di lavoro. Alcuni scienziati stanno anche studiando se lo stress continuativo chieda anche il conto sul sistema immunitario.
Ma è difficile svolgere sugli esseri umani quello che gli scienziati chiamano “esperimenti controllati”. In un esperimento controllato, gli scienziati possono modificare solo un fattore, ad es. la quantità di una particolare sostanza chimica, e quindi misurare l’effetto che tale modifica produce su altri fenomeni misurabili, ad es. la quantità di anticorpi prodotti da un tipo particolare di cellule del sistema immunitario, quando esposto a tale sostanza chimica. In un animale vivente, e in particolare nell’essere umano, questo tipo di controllo non è possibile, essendoci così tanti altri eventi che si verificano sull’animale o sulla persona, nel momento in cui vengono effettuate le misurazioni.
Nonostante queste inevitabili difficoltà di misurazione del rapporto tra stress e immunità, gli scienziati stanno compiendo passi avanti.

Avere un raffreddore porta a un indebolimento del sistema immunitario?

L’esercizio fisico regolare è uno dei pilastri per una vita sana. Migliora la salute cardiovascolare, riduce la pressione del sangue, aiuta a controllare il peso del corpo, protegge da innumerevoli malattie. Ma aiuta a potenziare in modo naturale il sistema immunitario e a mantenerlo sano? Proprio come una dieta sana, l’esercizio fisico può contribuire a un buono stato di salute generale e, di conseguenza, anche a un sistema immunitario sano. Può contribuire perfino più direttamente promuovendo una buona circolazione, che permette alle cellule e alle sostanze del sistema immunitario di muoversi liberamente nel corpo e svolgere in modo efficiente le proprie funzioni.

Esercizio fisico: Benefico o dannoso per l’immunità?

 

L’esercizio fisico regolare è uno dei pilastri per una vita sana. Migliora la salute cardiovascolare, riduce la pressione del sangue, aiuta a controllare il peso del corpo, protegge da innumerevoli malattie. Ma aiuta a potenziare in modo naturale il sistema immunitario e a mantenerlo sano? Proprio come una dieta sana, l’esercizio fisico può contribuire a un buono stato di salute generale e, di conseguenza, anche a un sistema immunitario sano. Può contribuire perfino più direttamente promuovendo una buona circolazione, che permette alle cellule e alle sostanze del sistema immunitario di muoversi liberamente nel corpo e svolgere in modo efficiente le proprie funzioni.

 

Data pubblicazione: Settembre 2014 – Data aggiornamento: 6 aprile 2020