Riproducibilità dei report di mappatura delle caratteristiche epigenetiche.

Riproducibilità dei report di mappatura delle caratteristiche epigenetiche.
Si ritiene che la riproducibilità sia il “Sacro Graal” dei test in vitro di sangue e urine, dove un campione viene prelevato da un corpo vivente e testato in una provetta di vetro all’interno di un laboratorio.
Le tecnologie di mappatura delle caratteristiche epigenetiche utilizzano invece le tecniche di mappatura in vivo, ad es. l’esame locale sulla pressione sanguigna. I risultati in vivo riflettono le caratteristiche sottostanti “dall’interno del corpo vivente” e non da un laboratorio distante.
I test in vitro vengono utilizzati come sistemi di “diagnosi e trattamento”, mentre la mappatura in vivo è utilizzata con maggior frequenza nella prevenzione e nell’assistenza all’esaminatore, alla scoperta dei fattori sottostanti, prima dell’espressione di sintomi, che possono essere celati quando vengono
utilizzate tecniche in vitro.
I professionisti della medicina moderna utilizzano oggi i risultati della mappatura epigenetica come strumento per fornire un quadro più ampio e un ventaglio di informazioni dall’host, che può offrire indicazioni per altri esami in vitro. Inoltre, questa nuova tecnologia fornisce un ventaglio più ampio di informazioni, meno restrittive rispetto all’approccio riduzionista lineare verso il benessere; dal canto suo, la mappatura delle caratteristiche epigenetiche vede invece le funzionalità del corpo come un sistema complesso adattivo[1], non lineare[2] e caotico[3].
L’epigenetica è una nuova scienza d’avanguardia leader, che richiede comprensione, non da ultimo perché, naturalmente, il vecchio sistema lineare sorregge la maggior parte delle moderne scienze mediche [4]. Per una strana ironia della sorte, le moderne organizzazioni sanitarie stanno adottando “metodi non lineari e scienze della complessità” nei processi di gestione, pur continuando a operare clinicamente con i vuoti lineari. Tuttavia, nonostante questo atteggiamento testardo mostrato dal settore, il coperchio è stato tolto e le implicazioni del benessere possono essere di ampia portata.[5] Questo non vuole dire che dovremmo abbandonare le vecchie modalità lineari o praticare esclusivamente un approccio a un sistema, ma semplicemente che, vedendo la salute e il benessere solo
come una macchina, otteniamo una prospettiva ristretta dei veri problemi sottostanti e delle modalità di gestione. La mappatura epigenetica è uno strumento come molti altri e viene integrata per affiancarsi alle vecchie tecnologie lineari.
La mappatura delle caratteristiche epigenetiche è un metodo di mappatura non lineare dell’intero sistema corporeo, che fornisce da sé un approccio coerente, che rispecchia i fattori sottostanti per interi organismi di natura ugualmente non lineare [6]. In ogni caso, siamo molto vicini al caos, ma è proprio questa mancanza di rigidità e non linearità che ci permette di adattare un nuovo set di circostanze [3,2].
Gli umani sono esseri infinitamente adattabili se incoraggiamo i meccanismi autocorrettivi dell’organismo (tagging epigenetico), i processi non lineari e i circuiti di retroazione ad adattarsi all’ambiente in evoluzione[7].
La scienza e la medicina (soprattutto in passato) trattano il corpo come macchina o sistema lineare, che può essere forzato, tramite percorsi diversi, a superare un ostacolo adattivo o un cambiamento nell’ambiente. Il risultato di questa forzatura può essere visto come “effetto collaterale”, a causa del quale i processi naturali del corpo non riescono a trovare un modo per adattarsi al nuovo percorso
“forzato” previsto.

Cell Well-being Italia – Viale Italia, 147 19124 La Spezia info@epinutracell.it 01871780859 3356481268 Molteplici nuove vie imposte inibiscono ulteriormente la complessa adattabilità della persona, che comporta meccanismi adattivi ulteriormente ridotti e non migliorati[3].
Quando questi cambiamenti forzati salvano la vita, trattandosi di adattamenti forzati radicali per alleviare il dolore e la sofferenza, vi è una giustificazione totale e inequivocabile. Tuttavia, per il benessere a lungo
termine, per le malattie dovute a uno stile di vita non comunicativo, per la medicina preventiva e il benessere generale, l’approccio riduzionista appare impacciato e malconcepito. Di fatto, quando il corpo ha bisogno di una maggiore flessibilità, caos e complessità, adottare solo un approccio lineare allopatico
contrasta la tendenza naturale del corpo di adattarsi e far fronte al cambiamento[3].
Oggigiorno, la mappatura epigenetica viene offerta da molti professionisti che sono a favore di un approccio che lavori con il sistema adattivo e olistico complesso del corpo e/o quando hanno bisogno di un ventaglio di informazioni più ampio sulle funzioni dei pazienti. Un quadro più ampio può spesso portare a una comprensione più profonda, che permette quindi ulteriori test in vitro specifici.
La mappatura delle caratteristiche epigenetiche riflette alcuni dei meccanismi di non linearità e adattativi complessi del corpo e rileva i costanti microaggiustamenti della persona al suo ambiente. Il corpo trova una soluzione alla maggior parte di questi cambiamenti complessi da solo; dopotutto, è ciò per cui è stato concepito, è parte del caos, dei meccanismi di retroazione, adattamento e riequilibrio. Tuttavia, a volte

gli adattamenti sono troppo grandi per le risorse del nostro organismo ed esso non riesce ad auto- correggersi come il sistema prevede. Quando questo accade, spesso il risultato è la malattia (la mancata capacità di adattamento).
Attraverso la mappatura epigenetica, siamo in grado di cogliere informazioni biologiche ambientali che indicano se nel corpo potrebbe essere in atto una lotta per adattarsi al suo ambiente attuale. Tali informazioni vengono usate per aumentare la sua adattività complessa naturale e per contribuire a riequilibrare il corpo. In più di 10 anni di sviluppo e attività con il sistema, abbiamo riscontrato che 90 giorni è un intervallo di tempo fattibile perché i sistemi del corpo si adattino al nuovo ambiente. La rimappatura dopo 90 giorni indicherà quindi un’ulteriore serie di marcatori di informazioni biologichevambientali che sono alla base dei successivi adattamenti. Ciò può proseguire finché il corpo sembra gestire il processo senza alcun intervento o preventivamente come un programma in corso d’opera. Si tratta di un approccio che utilizza i processi innati del corpo per reindirizzarlo sulla via del benessere e contribuisce a mantenere i suoi sistemi complessi e flessibili. In questa adattabilità esiste un’interruzione,
più evidente durante il processo di invecchiamento, in cui la crescente complessità potrebbe essere la chiave di una terza età più sana[3].
Adottando la visione del corpo propria del sistema adattivo olistico e complesso, accettiamo anche le fluttuazioni osservate talvolta nel meccanismo di retroazione della mappatura epigenetica. Quando si restringe il metodo di analisi a uno specifico organo, gruppo di cellule e struttura (metodo riduzionista), la variabilità diventa meno evidente, seppur non del tutto assente, in quanto i risultati vengono spesso testati tra i campioni stessi (in vitro). Durante uno studio più a lungo termine, che tende a rivelare modelli che spesso combaciano con una patologia nota o con risultati più lineari dei test, la variabilità può essere
ridotta.
Sebbene tale variabilità epigenetica appaia problematica in un contesto clinico, essa viene utilizzata come strumento di guida e come indicatore di nuovi protocolli a maggiore complessità, non considerati in precedenza. Le informazioni possono essere usate per contribuire a supportare la fisiologia del corpo; essa agisce in tandem con la naturale complessità aiutando l’organismo ad apportare molteplici piccoli Cell Well-being Italia – Viale Italia, 147 19124 La Spezia info@epinutracell.it 01871780859 3356481268 movimenti adattivi verso il raggiungimento di uno stato di equilibrio. Di fatto, la mappatura epigenetica utilizzata come base per ulteriori esami in vitro ha prodotto molti risultati positivi nelle sperimentazioni, a supporto del suo evidente potenziale e di tutto quanto affermato nel presente documento[8].
Nelle mani dell’industria del benessere si tratta di uno strumento affascinante con molte possibilità per chi desidera essere all’avanguardia con un nuovo paradigma nell’ambito del benessere personale. Esso possiede particolari vantaggi nel contesto degli stili di vita orientati al benessere, in cui i fattori quali
dieta, nutrizione, stile di vita sono gli indicatori adattivi di scelta.
La mappatura epigenetica abbraccia la realtà della nostra esistenza caotica e non lineare; il nostro sistema specializzato aiuta le persone a usare questi dati in modo costruttivo e sostanzialmente vantaggioso. Ben lungi dal ricercare una riproducibilità standard “aurea”, la mappatura epigenetica può definire il benchmark per il futuro dei protocolli del benessere in modo costruttivo, come strumento di prevenzione e per ottenere le informazioni sottostanti.
I dati della mappatura epigenetica vengono utilizzati da molti professionisti del benessere, tra cui medici, nutrizionisti, omeopati, chiropratici, naturopati, personal trainer, veterinari e molti altri. I dati possono essere utilizzati insieme ad altri metodi di valutazione; di conseguenza, hanno utilizzi pressoché illimitati.
Può essere difficile valutare l’accuratezza dei dati della mappatura epigenetica, perché la loro natura è non lineare, ma se usata come meccanismo guida per stimolare piccoli cambiamenti adattivi ai meccanismi di autoregolazione del corpo, si tratta di un magnifico strumento per i professionisti esperti
del benessere.
Gli impieghi sono molti e variabili nelle aree in cui ha una maggiore efficacia e dove il suo potenziale è stato spesso ignorato, ad esempio nella mappatura dell’“intolleranza” al glutine. Molti test in vitro vengono svolti utilizzando una baseline di allergie e non di intolleranze. Sappiamo tutti che se siamo intolleranti al glutine da circa sei anni, rischiamo di diventare totalmente allergici al glutine e, magari, perfino celiaci! Un altro uso della mappatura epigenetica consiste nell’analisi dei marcatori di intolleranza, in quanto l’elettrosmog può avere ripercussioni sulla flora dello stomaco. Le mappe epigenetiche evidenziano inoltre gli indicatori delle tossine, un’area difficile da gestire e che richiede tempo; in questo caso, la mappa può fornire all’esaminatore le informazioni sottostanti per richiedere ulteriori risultati in vitro specifici.

Bibliografia:

[1] Wilson, Tim., Holt, Tim. Complexity and Clinical Care. BMJ. 2001 September 22; 323(7314): 685-688.
[2] Higgins, John P. Nonlinear Systems in Medicine. Yale Journal of Biology and Medicine 75 (2002), pp. 247-260
[3] kyriazis, M. Practical applications of chaos theory to the modulation of human ageing: nature prefers chaos to
regularity. Biogerontology 4: 75-90, 2003.
[4] Valera, M., Ruiz-Esteban, R., Mestre de Juan MJ. Chaos, Fractals, and our concept of disease. Perspect Biol
Med. 2010 Autumn;53(4):584-95
[5] Trisha Greenhalgh. The Challenge of Complexity in Healthcare. BMJ;323:625
[6] Buiatti, M., Longo, G. Randomness and Multi-level Interactions in Biology. Submitted for publication.
[7] Ives, C. Human Beings as Chaotic Systems.
[8] Lednyiczky, G., Zhalko-Tytarenko, O. Biological Resonance – Resonance in Biology. Hippocampus Research
Facility.

_____________________________________

Giovinezza e salute dipendo dalle tue cellule
Per Info 0187 178 0859

#cellfood #sdriveitalia #cellwellbeing #nutraceutica
#epigenetica #inquinamento #cellfood #sdriveitalia
#nutrizione #sdrive #ambiente #integratori #ossigeno

.